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sabato 20 aprile 2013

Evviva gli gnocchi!


Buongiorno a tutti,
questa volta torno ai ricordi con un piatto italiano classicissimo: gli gnocchi.



Gli gnocchi di mia mamma (che non preparava spesso) erano i più buoni del mondo!
La materia prima per questo primo piatto è fondamentale. Le patate una volta erano le nostrane italiane coltivate dalle nostre parti, adesso per trovare patate buone bisogna un po' ingegnarsi e rivolgersi a qualche fruttivendolo che ancora trova patate coltivate in zona ed in modo naturale e vi assicuro non è facile.
Infatti anch'io, spesso, ho difficoltà a trovare buone patate. Fin che posso uso quelle che coltivo nel mio orto altrimenti uso quelle del Trentino della Val di Gresta, là trovo davvero patate buone.
Spesso le patate sono poco amidacee perciò gli gnocchi si "disfano" e ormai tutti aggiungono un uovo per tenere unito l'impasto, ma in questo modo si ottengono gnocchi elastici e gommosi.
Se non si è sicuri delle patate che si stanno usando, per ottenere un risultato soddisfacente, possiamo aggiungere quell'amido di cui sono carenti le nostre patate con l'aggiunta di fecola di patate che non è altro che amido ricavato appunto dalle stesse.
Le dosi classiche sono 1 kg. di patate, possibilmente vecchie perchè col passar del tempo sono più ricche di amido (perdendo una parte di acqua presente invece in maggior quantità nelle nuove) e 250 g. di farina per quattro persone e niente altro.
Cuocere le patate in acqua fredda, preferibilmente più o meno della stessa misura in modo che si cuociano nello stesso tempo; una volta pronte, scolarle e lasciare intiepidire, pelarle e passarle allo schiacciapatate.
Per fare gli gnocchi le patate non devono essere bollenti, ma neppure fredde, devono essere calde; la farina da usare deve essere amidacea, con poche proteine in modo da "appiccicare" quasi fosse una colla per il nostro impasto.
Se non si è sicuri della qualità delle patate che si sta usando aggiungere 200 g. di farina e 50 g. di fecola di patate.
Impastare velocemente senza lavorare troppo, ma ottenendo ugualmente un impasto ben amalgamato.
Infarinare leggermente il  piano di lavoro e formare tanti "bastoncini" che verranno tagliati in tanti pezzi regolari e poi passarli nel retro della grattugia per dare loro la tipica forma "bugnata" che permetterà al condimento di attaccarsi meglio.
Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata gettandoli quando l'acqua bolle, non appena vengono a galla si tolgono con la schiumarola e si versano nel tegame del sugo.
Quello di mia madre era fantastico, semplice ma buonissimo. Lo preparava con olio, cipolla e passata di pomodoro, ma si possono anche condire con burro e Parmigiano, gorgonzola e Parmigiano o come vi suggerisce la vostra fantasia. L'importante è che, nel caso del sugo di pomodoro, il formaggio sia Parmigiano Reggiano!
Buon appetito!

Alla prossima.





















sabato 13 aprile 2013

il mio primo uovo di cioccolato

Et voilà, questo è l'uovo che ho preparato per la mia nipotina.
Sarà stata pure la prima volta, ma sono molto fiera del risultato.
Mi sono divertita tantissimo, non avevo mai temperato il cioccolato e lo so, devo migliorare nella manualità della decorazione, ma la prossima volta sarà bellissimo!


















lunedì 8 aprile 2013

Quiche ai porri, per seguire la stagione


Ciao a tutti eccomi di nuovo, con la ricetta della quiche di porri che ho preparato per i miei ospiti nel menu di Pasqua.
Questo è il momento dei porri. Sono buonissimi e dolci perché hanno subìto il freddo dell'inverno.
Ecco la ricetta per una teglia di 31 cm di diametro.




La pasta brisé è preparata con 250 g. di farina per frolle e biscotti e 125 g. di burro morbido ma non in "pomata", un po' di sale fino e circa 100 g. di acqua fredda.
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